Tracce di Meraviglie: il sito e il viaggio

Un sito in continuo divenire, che vuole raccogliere nel tempo le immagini e le informazioni che renderanno il vostro viaggio attraverso quel territorio che “fu un tempo lombardo” fonte di scoperte costanti. Un viaggio che ci conduce dalle Alpi svizzere, attraverso Canton Grigioni, Canton Ticino, Ossola, Cusio e Novarese, sino al confine con la Lomellina, seguendo i fiumi Brenno, Ticino, Maggia, Melezzo, Toce, Strona e Agogna, alla ricerca di quelle “tracce di meraviglie” che raccontano il passato di queste terre. Quando qui eravamo un unico popolo ed eravamo lombardi. Un turismo esperienziale di appartenenza che comprende itinerari fra storia, tradizione, artigianato, gastronomia, ma anche tra gli eventi sconvolgenti che hanno avuto influsso sulla vita delle generazioni precedenti la nostra e sulla vita di popoli la cui storia è strettamente connessa con la nostra. La via che vi propongo di seguire comprende un centinaio di villaggi, pochi dei quali risultano già oggi turistici a tutti gli effetti. Gli altri, e sono la netta maggioranza, sono i villaggi sconosciuti, quelli che non si visitano quasi mai, e che pure nascondono quelle “tracce di meraviglie” che andremo a scoprire, con tutto il loro potenziale turistico-economico futuro. Resti nascosti di castelli e torri che hanno dominato il territorio, santuari la cui spiritualità, ancora molto sentita, si conserva da secoli, minuscoli oratori di campagna che conservano tesori sotto forma di affreschi di una bellezza disarmante. Reliquie di santi o presunti santi, non immaginate quante, alcune persino autentiche, che hanno avuto la funzione di “compattare” il popolo attorno alla propria chiesa. Ponti e ospizi medievali destinati ad ospitare viandanti e mercanti che percorrevano le nostre strade per soldi o per fede, alcuni dei quali ancora utilizzati. Gioielli architettonici che ci parlano delle varie epoche, materiali e stili che hanno caratterizzato le nostre costruzioni. Una natura ricca che ogni giorno rinasce permettendoci di riscoprire varietà e specie dimenticate. Leggende, storie, personaggi reali che hanno influenzato e a volte modificato la storia di queste terre. Le tracce “rosso sangue” di antichi omicidi impuniti, sanguinose battaglie, dirompenti catastrofi naturali. Una gastronomia nata dalla necessità e dalla capacitò di utilizzare tutto quanto la natura metteva a disposizione e che oggi ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi.

Il libro “Tracce di Meraviglie”, di cui questo sito è il “complemento vivente” vi propone un viaggio dal Passo del Lucomagno, in Svizzera, attraverso il Cantone Ticino, la Valle Vigezzo, l’Ossola, il Cusio ed il Novarese, fino ad incontrare la “via francigena di Sigerico” al confine con il Vercellese e la Lomellina. Il territorio che attraversiamo è per la maggior parte poco conosciuto. Con l’eccezione di alcune località turistiche frammezzo – Locarno, Santa Maria Maggiore, Orta San Giulio – la maggior parte degli altri villaggi ha vissuto un passato agricolo o /e industriale e risulta sconosciuto anche agli abitanti della nostra regione. Racchiude però innumerevoli “tracce di meraviglie” da dipinti di alto livello ad eccezionalità gastronomiche, da castelli e torri ad importanti ambienti protetti, da innumerevoli santuari a storie e leggende affascinanti e curiose. Un mondo da scoprire per tutti, con un lungo viaggio ma anche e più facilmente in una serie di fine settimana nel corso di ognuno dei quali selezionare ed indagare una delle tappe, dopo averla gustata attraverso le pagine del libro. La via che vi propongo di seguire è stata una via ben nota ai Galli, ai Romani, ai Longobardi e della cui esistenza i Franchi vennero a conoscenza a causa del tradimento del Duca Longobardo Mimulfo di San Giulio. Scesero da qui, attraverso Bellinzona, in Italia, e la via divenne una “via Francisca”, cioè dei franchi. Era il 590 d.C. Lungo di essa si conosceranno la storia di San Colombano e San Carlomanno, che l’hanno percorsa interamente parrebbe, ma anche storie di eserciti, di pastorelle, di antichi omicidi impuniti, di grandi pittori e architetti. Tutta la storia, con le 36 tappe in cui ho suddiviso il viaggio, è narrata nei due volumi del mio libro “Tracce di Meraviglie”. Questo sito vuole invece mostrarvi proprio tutte le “Meraviglie ” di cui il libro parla ma delle quali, essendo centinaia, non può mostrare le immagini. Qui esse verranno raccolte giorno dopo giorno, fino ad averle tutte.

Se un libro cartaceo è più godibile dalla poltrona di casa, esso può rivelarsi scomodo durante gli spostamenti. L’e-book corrispondente potrà però accompagnarvi “con leggerezza” grazie ad un e-book reader o al cellulare. Molte “Meraviglie” purtroppo non sono accessibili. Troppo costoso gestire piccole costruzioni, troppo rischio di vandalismi nel tenerle invece costantemente aperte. Cercherò quindi di fornirvi gli indirizzi a cui trovare un accompagnatore o le chiavi. Con il tempo mi auguro arriveremo a poterle visitare tutte, almeno in giorni fissi.

Lo stesso vale per la gastronomia. Spesso vi parlerò di prodotti di nicchia, che potrete trovare solo presso piccole aziende famigliari o di ricette che sopravvivono soltanto in trattorie discoste. Cercherò per voi gli indirizzi, perché possiate trovarli e provarli con facilità. Pubblicherò quelle ricette che ormai vengono proposte solo all’interno delle famiglie, perché possiate riprodurle anche voi fra le mura domestiche. Questo sito rappresenta insomma una parte viva ed in continuo aggiornamento del libro, che vi offre invece la base di conoscenza necessario a comprendere un territorio unito nei secoli dall’appartenenza ad uno stesso popolo ma diviso dalle inevitabili guerre e lotte che caratterizzano una terra di confine. Oggi siamo Canton-ticinesi e Piemontesi un tempo eravamo lombardi seppur scarsamente convinti. Siamo il “popolo della ramina” ed apparteniamo solamente al confine.Un sito in Un sito

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