Seguendo le “Tracce di Meraviglie” : il Patrono dei pubblicitari

Si, anche i pubblicitari, o meglio gli esperti di marketing, ora hanno un patrono. Chissà se lo sanno, potrebbero approfittarne per promuoverlo con una bella iniziativa pubblicitaria……

Le cose sono andate così: nel XV – XVI secolo i francescani percorsero in lungo ed in largo le nostre contrade, erigendo chiese ad uno dei santi a loro più cari, San Bernardino, o ricordandolo in affreschi e Sacri Monti.   Sul percorso della Via Francisca che dal Lucomagno scende a Novara troviamo diverse sue immagini, segno della devozione a questo loro Santo rappresentante. Si, perché San Bernardino, nato a Siena da famiglia nobile, vissuto fra il XIV ed il XV secolo, era anch’egli un francescano. Ma cosa lo ha fatto diventare “Patrono dei pubblicitari”?

Ebbene, è stato il promotore del primo “logo” conosciuto, il famosissimo trigramma “JHS” che troviamo riprodotto in chiese e conventi e che è poi divenuto il “logo” dei Gesuiti.

In realtà il logo JHS non è stato inventato da San Bernardino, lui si è limitato a proporlo con fede ed insistenza. Il simbolo circolava da tempo. Si tratta infatti di un trigramma di origine greca, che si incontra su monete e oggetti bizantini fin dal settimo – ottavo secolo per indicare “Signore Gesù”. Con il tempo si dimenticò l’origine greca, lo si volle latino ma lo si interpretò ancora come “Gesù” inserendo nel nome Jesus una inesistente “H”. Gli vennero anche date altre, più note e fantasiose interpretazioni come “Jesus Hominem Salvator” oppure “In Hoc Signo (vinces)”, una visione questa che si disse mandata da Dio all’imperatore Costantino che si fece allora cristiano.

San Bernardino proponeva questo suo simbolo circondato da un sole a dodici raggi, ad ognuno dei quali dava un preciso significato teologico, esponendolo sull’altare durante la messa. Molto apprezzato, il logo venne poi ripreso da Ignazio da Loyola e dai Gesuiti che ne fecero il proprio sigillo ed emblema, un emblema che compare oggi anche sullo stemma di Papa Francesco, gesuita. Per questo successo, per essere stato cioè il primo ad aver “lanciato” un “logo” sacro, San Bernardino è considerato oggi il patrono dei pubblicitari.

Lungo il nostro percorso troviamo il simbolo JHS, ad esempio, sul castello di Agnellengo (in immagine la Torre di Agnellengo), un tempo convento gesuita, e fra i dipinti nell’Oratorio dei Santi Nazario e Celso a Sologno.

Un pensiero su “Seguendo le “Tracce di Meraviglie” : il Patrono dei pubblicitari

  • 08/06/2022 in 6:53
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    Pubblicazione interessante ed innovativa, permette la scoperta e la conseguente valorizzazione di un cospicuo patrimonio artistico e culturale locale, trascurato, per non dire snobbato, dalle istituzioni preposte alla loro tutela.

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