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Caro sindaco Berio, oggi vorrei soltanto commentare quel capolavoro della letteratura e dell’abilità gestionale che è l’ultima lettera ricevuta da voi, la “Contestazione fatture” a firma del Segretario. La prossima puntata sugli “errori gestionali” TRA-ME è quindi rimandata ma non perdetela. La “Contestazione fatture” non è che una sorta di “vendetta di bassa lega” come andiamo ora a dimostrare. Volete punirmi e farmi tacere? Non ci riuscirete.
Che me ne andassi sbattendo la porta era probabilmente esattamente ciò che si voleva ottenere con il reiterato “Lei è solo un “content manager” che non conta nulla. Stia zitta e buona”. E su questo torneremo. Oggi osservo che, eliminata la mia persona, che non condivideva certe scelte, ora mi si vuole pure punire evitando di pagarmi gli ultimi mesi di lavoro, in modo da piegarmi e intascare – a nome del progetto, ovviamente – anche quanto dovutomi per quei mesi. Ma non vi bastano mai???
Certo tu, sindaco, queste cose fai finta di non saperle. Oppure, come temo, state giocando al “poliziotto buono e al poliziotto cattivo” dove tu fingi di essere quello buono, e taci, mentre il segretario è quello cattivo, che scrive. Ma sai una cosa? I casi sono due. O tu non sai cosa fa il segretario ed in tal caso non sai gestire il comune, o tu lo sai, ed in tal caso sei il vero “deus ex machina” di questa serie di scorrettezze. Scegli tu.
Comunque, passiamo alla lettera “contestazione fatture”. In corsivo il testo originale, in grassetto le mie osservazioni. Dunque: “il poliziotto cattivo” dice che a) “con nota PEC del 28 ottobre 2025, prot. n. 31958, Le è stata comunicata l’accettazione formale e senza riserva alcuna da parte del Comune di Omegna della Sua manifestazione di volontà di sciogliere il contratto di appalto di servizi”
Segniamoci la data: 28 ottobre, n.d.r.
b) a seguito della predetta accettazione, alla data del 28 ottobre 2025, il contratto sopra richiamato deve intendersi risolto, con conseguente estinzione di ogni obbligazione reciproca tra le parti;
Qui non ci siamo. La legge dice: A seguito e per effetto dell’estinzione del rapporto contrattuale cessa ogni obbligo reciproco tra le parti, fatto salvo l’obbligo di pagamento di eventuali prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione; Il poliziotto cattivo l’aveva persino scritto sulla lettera precedente. Deve essersene dimenticato.
c) il corrispettivo relativo alle prestazioni da Lei regolarmente eseguite sino alla data di cessazione del rapporto risulta integralmente liquidato, come da determinazione dirigenziale n. 988 del 18 settembre 2025;
Anche qui non ci siamo. Le prestazioni relative al “Content Management” sono state pagate
fino al 31 agosto, data in cui occorreva consegnare le fatture perché “scadenza di quadrimestre” in base al metodo di fatturazione Interreg. Tali fatture sono state pagate il 18 settembre. Direi che nemmeno il “Poliziotto cattivo” può sostenere di avermi pagato in anticipo il lavoro svolto nei mesi successivi alla fatturazione. Se ne deduce che le prestazioni dal 1.mo settembre al 28 ottobre non sono state pagate.

d) alla medesima data non risultavano ulteriori prestazioni in corso o già eseguite, ad eccezione di quella programmata da tempo, concernente l’attività di supporto documentale e contenutistico, nonché la partecipazione, mediante visita guidata, alle giornate di educotour del 26 e 27 ottobre 2025, prestazione che, tuttavia, non è stata da Lei eseguita;
Direi che il poliziotto cattivo si contraddice da solo. Le prestazioni “programmate da tempo” concernenti l’attività documentale” e che “fanno eccezione” – quindi sono da pagare – prevedevano – come peraltro risulta dalle varie riunioni verbalizzate e registrate, nonché nel riassunto schematico verbalizzato e in possesso di tutti i partner di progetto (che allego) – nella ricerca e messa a punto in un “Dossier Bibliografia” di tutti i testi necessari a documentare con conoscenza di causa le storie, i passaggi, l’esistenza dei monumenti, l’arte presenti lungo il percorso della Via Francisca. Tale lavoro, iniziato ben prima del 31 agosto, ha richiesto moltissime ore per la ricerca dei testi, la lettura, l’elaborazione successiva, il riordino. Il dossier avrebbe dovuto essere messo a disposizione dei partner (cronoprogramma) dal secondo quadrimestre, cosa che non ha potuto avvenire perché l’incarico mi è stato conferito con ritardo di otto mesi. Inoltre consegnare la descrizione di almeno un “percorso/viaggio a tema” come espressamente richiesto anche dal sindaco, affinché si potesse iniziare a proporre tale “viaggio” a privati e agenzie di incoming . Infine doveva essere consegnato un ebook (vedi cronoprogramma), anch’esso a tema, da inserire sul sito e da distribuire gratuitamente, per invitare gli interessati ad effettuare il percorso a tema.
Nel corso degli ultimi due mesi, infine, ho impegnato parecchie ore di lavoro per le riunioni da voi indette, per le attività necessarie a procurare alla Via Francisca il marchio del Consiglio d’Europa “Fairy Tale Route” (scusate se è poco) e altri lavori “spiccioli”. Che è impossibile siano state pagate con versamento del 18 settembre. Ma tutto questo vi è stato già segnalato al momento della consegna dei materiali, il 30 ottobre e quindi dovreste saperlo. Per rispettare la scadenza del 28 ottobre, nonostante gli otto mesi di ritardo del progetto e consegnarvi quanto utile anche ai partner agli scopi sopracitati – sottolineo infatti che era stabilito che tutto quanto da me prodotto dovesse andare a vantaggio di tutti i partner, non soltanto di Omegna e venisse loro consegnato – mi sono impegnata parecchio, anche con ore notturne. Anche se Omegna si è comportata come si comportata, non ritenevo corretto, nel concludere il mio mandato, creare problemi ai partner. Ho dunque portato a termine il lavoro e consegnato tutto quanto occorre a voi ed a loro alla PEC di Omegna e alla mail del sindaco (eccezione: l’ebook è stato consegnato via Swisstransfer ad entrambi perché troppo pesante per la PEC).
e) non potrà essere dato corso al pagamento delle fatture elettroniche n. 10PA e n. 11PA, acquisite al protocollo comunale in data 30 ottobre 2025 ai nn. 32261 e 32262, …., in quanto riferite a prestazioni non più contrattualmente dovute né tanto meno richieste dall’ente.
Come detto, il progetto TRA-ME dispone di un cronoprogramma che scandisce le date di
consegna, cosa deve essere consegnato e da chi. Si tratta di prestazioni richieste con tanto
di progetto e verbali che lo dimostrano. Mi sembra chiaro inoltre, come parrebbe chiaro ad
ogni persona con un minimo di buonsenso, che i lavori soprastanti fanno parte delle attività di un “Content Manager”, fatto confermato, come detto, dallo schema verbalizzato e approvato dai partner, in allegato. Le prestazioni sono quindi in effetti “state richieste
dall’ente” in quanto capofila e la richiesta è stata verbalizzata.

f) non potrà essere disposto il pagamento della fattura elettronica n. 12PA, acquisita al protocollo comunale in data 30 ottobre 2025 al n. 32264, relativa all’attività di progettazione per la partecipazione al bando Interreg.
Su Facebook hanno già definito questo atteggiamento come da “Cetto La Qualunque”.
Continuiamo pure, io non intendo cedere. Abbiate il coraggio di dirmi, e di dire agli omegnesi ed ai partner di progetto, a chi avete versato i 4.884 euro che non avete versato a me, perché non spettavano a nessun altro.

g) Infine, con riferimento al materiale da Lei trasmesso successivamente alla cessazione del rapporto o tuttora in corso di trasmissione, si precisa che lo stesso non verrà utilizzato dal Comune di Omegna, il quale potrà avvalersi esclusivamente del materiale pervenuto entro la data di cessazione del rapporto contrattuale, vale a dire anteriormente al 28 ottobre 2025.
Questo è il perfetto esempio di “errori gestionali” di cui mi lamento da mesi. Anzitutto, giocare sul giorno (il 29 ottobre) fra la fine del rapporto (28) e la consegna (30) è ridicolo. I lavori finiti vanno ricontrollati dall’autore prima della consegna il che comporta qualche ora extra (non fatturata) e sostenere che non sono stati consegnati entro il 28 per non pagarli sottolinea lo spirito meschino che contraddistingue la maggior parte delle vostre affermazioni. Vuol davvero sostenere, il poliziotto cattivo, che ho stilato l’intero dossier “Bibliografia”,steso la descrizione di un “percorso” – oltre 150 pagine – e preparato, impaginato e editato un ebook, tutto nella giornata del 29 ottobre? Perbacco sono davvero brava! Faccia un favore a sé stesso,” il poliziotto cattivo”, eviti di ridicolizzarsi da solo.
Inoltre, il caro “poliziotto cattivo” visto che tutti quei lavori sono a budget e cronoprogramma, se butta via il mio lavoro dovrà farlo rifare. Non risparmia nulla e, dato che occorre tempo, il progetto TRA-ME, che ha già un ritardo, ad oggi, di oltre otto mesi, accumulerà un ritardo di oltre un anno. A danno di Omegna ma anche dei partner. Spiegatelo a loro. Complimenti.
Come detto, nello schema che allego, datato 1. settembre 2025, risultano chiaramente i
compiti mi sono stati assegnati e che avrei dovuto svolgere: bibliografia, percorsi e ebook.
Direi dunque che ho fatto e consegnato quanto da voi richiesto. Per cui le fatture che ad essi si riferiscono sono pertinenti e da pagare.

Ora, se vogliamo continuare in questo modo, la mia previsione è che la qualifica con cui il poliziotto cattivo si presenta, cioè “RUP” (Responsabile Unico di Progetto Interreg) rischi di diventare “CUP” (Colpevole Unico di Perdita di Finanziamento Interreg). O forse, sindaco, non è realmente “il colpevole Unico”?
E, prima che voi lo ripetiate, non sto minacciando, non è in mio potere. Sto solo facendo una
previsione a fronte di documenti oggettivi.
Come cantava Caterina Caselli “La verità ti fa male, lo so”. Ma prima o poi dovrete conviverci. Io aspetto, seduta sulle rive del Gange.

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