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Gli affreschi di San Michele di Palagnedra risalgono a fine quattrocento, e mostrano colori e forme vivissimi.

Vengono attribuiti ad Antonio da Tradate pittore lombardo che ha operato sia in Ticino che nella vicina Ossola da fine Quattrocento ad inizio Cinquecento. Le opere si trovano nella sacrestia della chiesa di San Michele, al cimitero, e sono state recentemente restaurate. Si tratta dei suoi capolavori in assoluto. Riconosciamo una crocifissione , un Cristo con i quattro evangelisti sulla volta del coro, i dottori della chiesa e San Michele che pesa le anime. Sulle pareti la salita al Calvario, l’orto degli ulivi, gli apostoli e le allegorie dei mesi dell’anno con scene di vita contadina.

Il villaggio di Palagnedra si trova a tre chilometri dalla stazione ferroviaria omonima della Ferrovia Centovallina (Vigezzina), a breve distanza dal confine italiano di Re (Valle Vigezzo), a 660 metri di quota, sopra il “lago Bianco” un lago artificiale formato da una diga idroelettrica sul torrente Melezzo.

Può essere raggiunto solo a piedi o in auto, ragion per cui questo tesoro tende a essere sconosciuto. Ciononostante gli affreschi di San Michele valgono una visita, così come tutto il villaggio che presenta una coesistenza armoniosa fra antiche case eleganti , frutto del lavoro degli emigranti di ritorno di un tempo ed edifici rustici tipici del luogo.

https://www.ticino.ch/it/commons/details/Chiesa-San-Michele-a-Palagnedra/128798.html

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