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L’oratorio dei Santi Filippo e Giacomo, di cui ricorre oggi la festa, detto abitualmente “della Fontana di San Giulio”, si trova a San Maurizio d’Opaglio, sul sentiero che congiunge la frazione di Opagliolo al lago. In quel luogo sgorgava un tempo una fonte di acqua pura, cui si dice San Giulio bevve durante la sua discesa verso la frazione di Lagna, dove si imbarcò sul suo mantello per raggiungere l’isola (si, è vero, dicono anche che si imbarcò ad Orta, così come ad Omegna, ma chi lo sa?). La fonte continuò a sgorgare felice, ruscellando fra sassi e prati, finché non giunse qui Carlo Borromeo che, informato della leggenda, ordinò che vi fosse costruito un oratorio. Sopra la fonte. E non fu l’unico danno ambientale da lui perpetrato …. ma tant’è. Se oggi arrivate all’oratorio troverete, nel portico, una grata. Lì sotto passa la fonte che, quando piove almeno, ancora si può vedere. Sotto la grata si vede un masso con una sorta di impronta che si dice sia di San Giulio. Fino agli anni ’40 – 50 a fianco dell’oratorio l’acqua veniva raccolta per essere utilizzata per il bucato. Oggi, quando c’è, raggiunge un canalino a lato del sentiero, che la porta al lago. Quivi giunti, troverete una microscopica spiaggia, la “spiaggia dei morti”. Forse da qui partì San Giulio per l’isola, ma certamente da qui partivano un tempo i morti per raggiungere il cimitero di Pella. Presso l’oratorio trovate una piccola “zona picnic” e poco lontano dalla spiaggetta un ristorante affacciato sull’acqua. Le passeggiate verso Pella o Gozzano sono piacevoli. Buon weekend!

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