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Il lago d’Orta, il “lago ribelle”, possiede nelle espressioni abituali, una “sponda occidentale” e una “sponda orientale” ma non una “sponda destra” o una “sponda sinistra” come gli altri laghi. La curiosità nasce dalla sua caratteristica unica: quella di avere l’emissario, la Nigoglia, sul lato a nord. Un “lago al contrario”, con la Nigoglia che corre ancor più verso nord.

Che la sponda sia destra o sinistra lo si stabilisce abitualmente guardando l’emissario di un lago, spalle alla sorgente. Ma se l’emissario del lago d’Orta esce a nord e quello del lago Maggiore, il Ticino, a sud, ciò significa che per il lago Maggiore la “sponda destra” corrisponde alla sponda occidentale, per il lago d’Orta la “sponda destra” corrisponde alla sponda orientale.

Essendo però i due laghi perfettamente paralleli, come si nota chiaramente da ogni cartina geografica, la loro destra dovrebbe trovarsi dalla stessa parte. La regola non torna, ecco dunque la necessità, per il piccolo lago ribelle che invia le sue acque verso nord, di rinunciare alla definizione “sponda destra” e “sponda sinistra” a favore dell’orientamento solare.

Non si tratta in realtà, per quanto riguarda la Nigoglia, d’altro che del “rimasuglio” di quello che era un tempo un ramo del lago Maggiore.

Da Fondotoce, dove un tempo arrivava il lago Maggiore, questo ramo si spingeva verso sud-ovest, terminando con il bacino che è oggi il lago d’Orta.

Poi il braccio si riempì e non rimase che una sottile via d’acqua, quella che oggi rappresenta il tratto finale del torrente Strona e il piccolo, breve canale detto Nigoglia. L’unica via attraverso la quale il “lago ribelle” può oggi sversare le proprie acque, alimentate non da un grande immissario, come accade ad altri laghi, ma da tanti piccolissimi ruscelli, fra le paterne sponde del lago Maggiore. Correndo al contrario.

“La Niguja la va in su e la legg la femm nu” – la Nigoglia va in su, a nord, e la legge la facciamo noi – detto locale che vuol sottolineare l’indipendenza e lo spirito libero degli omegnesi. E forse spiega come mai la città non ha mai fatto parte della Riviera d’Orta nei secoli passati così come ha scelto di non far parte della provincia di Novara come invece la maggior parte degli altri paesi del lago.

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