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Anzola d’Ossola è lontana solo una manciata di chilometri verso sud da Pieve Vergonte, poco prima di Ornavasso, in Bassa Ossola. Si tratta di un piccolo, graziosissimo villaggio, composto da casette ristrutturate con gusto ed estremamente curato nei dettagli. Fiori ovunque, numerose edicole votive affrescate, un bel lavatoio in centro paese ed un piccolo Santuario, Madonna del Carmine, sulle prime pendici del monte. Lo si scorge anche dalla via principale.

Il miracolo che ne ha determinato la costruzione rimanda al 16 luglio del 1647. Era una notte buia e tempestosa e le onde del Toce rischiavano di travolgere una piccola barca su cui si trovavano due pescatori. Improvvisamente, mentre lottavano per salvarsi la vita, da una cappelletta sul monte, dedicata alla Madonna del Carmine, si levò una vivida luce – qui si potrebbe ipotizzare una serie di lampi, dato il tremendo temporale in corso, ma riportiamo la leggenda com’era – che guidò gli uomini sino alla riva. Venerata da allora per il miracolo compiuto, la cappella divenne chiesa e nel 1946 fu elevata a Santuario. L’affresco della Madonna con Bambino è stato rifatto nel Novecento, sulla base di quello antico. Il Santuario viene aperto la domenica per la messa ed ogni anno, il 16 luglio, si tiene in onore della Madonna del Carmine una solenne processione per le vie del villaggio.

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