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Questo “Cristo Tricefalo” si trova nella splendida chiesa romanica di Armeno (NO), sul lago d’Orta, lungo la più antica delle Vie Francische. Si tratta di un’immagine di grande importanza storica, perché una delle pochissime rappresentazioni rimaste della Trinità in questa forma. L’origine dell’immagine è probabilmente celtica e legata alle nostre terre, perché un bassorilievo in pietra rappresentante un Dio a tre teste proveniente dall’antico castello di Invorio Superiore (oggi Chiesa di Santa Maria del Castello) viene oggi conservato, murato, nel cortile del convento delle Suore Missionarie presso il Sacro Monte di Varallo Sesia (non visibile al pubblico).

Altra rappresentazione a tre teste in altro contesto storico fu quella di Ecate, divinità greca associata proprio alle Vie di Passaggio ed alla stregoneria, che veniva rappresentata nelle sue diverse età (tre volti, giovane, matura, vecchia)

Da queste immagini antiche probabilmente è stata derivata l’immagine cristiana medievale, il “Vultus trifront” un modo particolare di rappresentare la SS Trinità, tre volti o tre teste e un unico corpo, molto utilizzata dal XII al XVI secolo nell’area alpina ma non solo. Queste immagini vennero condannate dalla chiesa perché ritenute “diaboliche” e Papa Urbano VIII nel 1628 ne ordinò la distruzione.

Da questo l’importanza del dipinto di Armeno, uno dei pochi sopravvissuti, la cui presenza sottolinea il valore e la sensibilità culturale di Armeno che seppe conservarlo. Troviamo altre rappresentazioni “sopravvissute” del “Cristo Tricefalo” a Vigo di San Giovanni di Fassa (Trento), a Soncino (Cremona) di cui Carlo Borromeo ordinò l’occultamento, a Norcia (Perugia) e nel Duomo di Atri (Teramo)

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