Nei 600 anni precedenti la costruzione della Basilica al Castello, la tomba di San Giuliano era conservata nella chiesa madre di Gozzano, la cui fondazione viene attribuita a San Giuliano stesso alla fine del IV secolo, e di cui resta una traccia visibile soltanto in due pilastri che sorreggono internamente quella che è detta oggi chiesa di San Lorenzo, la più antica del paese, citata in documenti del 1141, che custodisce affreschi del 1400. Sul luogo sono state ritrovate anche le fondazioni della chiesa paleocristiana costruita fra la fine del V e l’inizio del VI secolo sul sito di una sepoltura un tempo molto venerata dalla popolazione, tanto che accanto alla tomba di San Giuliano vennero ritrovate le tombe di Longobardi di alto lignaggio, coperte oggi da pavimentazione in vetro, visibile nella foto. Si riteneva infatti a quei tempi che la vicinanza di un santo avrebbe in qualche modo condotto in Paradiso anche chi gli stava accanto, per cui i nobili si facevano seppellire presso una sepoltura venerata come appunto la tomba di San Giuliano, in modo da poter così “salire al cielo”, perdonati dei loro peccati, perché in qualche modo “trascinati” dal santo. Una disposizione di tombe che ci permette, anche secoli più tardi di capire ove fosse sepolto un santo. La chiesa di San Lorenzo fu a lungo abbandonata e nessuno ricorda la dedicazione originale. Quella a San Lorenzo è recente, seppur vecchia di secoli. La chiesa si trova dietro al cimitero di Gozzano e soltanto pochissimi anni or sono, quando il tracciato della ferrovia venne spostato, venendo a trovarsi così a poche decine di metri dalla chiesa, vennero rinvenute, durante gli scavi, le tracce dell’antica Via Francisca. Studiate e poi ricoperte, non è possibile vederle, ma si trovano lì accanto a testimoniare l’importanza del luogo sacro. (foto: F. Morea)