L’impronta delle absidi è quanto rimane della prima chiesa carolingia di San Giovanni Battista in Montorfano (Mergozzo, VB)ce della chiesa carolingia di San Giovanni Battista nel villaggio di Montorfano (Mergozzo, VB). Dalla “terra di San Giovanni”, da Montorfano, nel V e VI secolo, le truppe longobarde e franche dominavano la regione. L’antichissima chiesa, di cui sono visibili oggi le fondamenta, fu testimone di questo passato. Costruita e ricostruita tre volte, fu successivamente paleocristiana, carolingia ed ora è romanica, costruita in granito, con tetto in beole. All’interno, l’attuale chiesa conserva i resti del Fonte Battesimale Paleocristiano, ottagonale all’esterno e circolare all’interno, in cui è stato possibile riconoscere le modifiche subite con il passaggio del rito battesimale dall’immersione totale al rito attuale.
All’esterno si trova un recinto, formato dai resti della Basilica Altomedievale a tre absidi, tipicamente carolingia (l’epoca di Carlo Magno e discendenti), datata fra il VIII ed il IX secolo. Vi furono rinvenuti anche reperti di epoca romana e imperiale e tombe medievali, tracce di un “passaggio” più antico. Oggi, grazie agli studi relativi al Fonte Battesimale, gli studiosi tendono a datare la prima chiesa al V – VI secolo d.C. forse sotto la protezione di un castello scomparso.
Testine antropomorfe, teste di animali e rosette decorano la cornice ad archetti che corre lungo gli spioventi del tetto sulla chiesa romanica attuale. Anomalo, nell’architettura dell’Italia settentrionale, è il fatto che le volte non poggiano su colonne ma su mensole incastrate nel muro. Attorno alla chiesa, l’antichissimo villaggio carolingio di Montorfano è noto per le cave di granito bianco poste in alto sopra l’abitato. Con la loro pietra furono realizzate le colonne di San Paolo fuori le Mura a Roma. (foto F. Morea)