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A Sementina, sulla sinistra della strada cantonale salendo verso Bellinzona, si nota una linea di fortificazioni che si inerpica lungo la montagna: sono i “fortini della fame” o “linea Dufour”. La loro storia inizia a metà Ottocento. L’Europa è allora preda di moti rivoluzionari a favore della democrazia liberale. Il Cantone Ticino, ormai libero dal 1803, simpatizza con l’anelito di libertà della Lombardia occupata dagli Austriaci di Radetzky e offre asilo politico a molti esuli italiani, fra cui ad esempio Giuseppe Mazzini. Accade però che i frati Cappuccini che allora gestivano il Santuario di Madonna del Sasso (Orselina, sopra Locarno) si schierano a favore degli austriaci, con una certa attività che potremmo definire di spionaggio. Il Cantone indignato li espelle ed essi ovviamente corrono a lamentarsi a Milano dal podestà austriaco.  L’Austria non apprezza affatto l’iniziativa del Cantone ed espelle a propria volta gli emigrati ticinesi che lavorano in Lombardia, che ritornano da disoccupati alle proprie case. Si rende così necessario trovar lavoro ad alcune migliaia di persone, tanti erano quelli impiegati in Lombardia. Nel 1844 il generale in capo dell’esercito svizzero, Guillaume-Henry Dufour (nulla a che fare con le caramelle omonime) aveva avanzato la proposta per la realizzazione di una linea fortificata che bloccasse il passaggio di eventuali truppe nemiche a Bellinzona. Il Cantone l’aveva ignorata ma ora, vista la necessità di dar lavoro agli emigrati di ritorno, vara una serie di opere pubbliche, approvando, quattro anni più tardi, anche la proposta del generale. Ai “fortini della fame” o “linea Dufour” lavorarono circa 500 persone per due anni. La fortificazione contribuisce così non tanto alla difesa dalla guerra quanto alla difesa dalla fame. Ed il nome “fortini della fame” rimase loro appiccicato per sempre. La serie di fortini e le mura erano preceduti da un portale ad arco, distrutto quando venne costruita la strada cantonale. Sulla parte opposta della valle, a Camorino, dove la linea Dufour prosegue, è stato realizzato un sentiero didattico liberamente accessibile, che permette di conoscere meglio queste strutture.

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